11021204_1440970909528871_5923360667624420481_n
11139405_1440859059540056_6245870303038548727_n
12717197_1034473733278523_6565709855659944896_n
123
campamento-nomada
mohamed-took-us-to-a
moschea-hassan-ii-casablanca
photo4jpg
photo1jpg

Consigli

Consigli per Viaggiare in Marocco

consigliÈ necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data d’ingresso nel Paese. Gli europei non hanno bisogno di visto. La permanenza massima legale è di 3 mesi dopo l’ingresso nel Paese.

Sanità in Marocco

Non è necessaria alcuna vaccinazione. Nelle farmacie si trovano gli stessi medicinali dall’Europa. Invece nelle zone di difficile accesso i servizi sanitari e medicinali sono quasi inesistenti.

Valuta Marrocchina

consili1La moneta del Paese è il Dirham. Il cambio di valuta è di circa 1€= 11 DH. In Spagna i consolati marocchini hanno delle filiali bancarie dove poter scambiare EURO per DIRHAM. Risulta più comodo cambiare euro con dirham all’aeroporto marocchino e poi,una volta in viaggio per il marocco,in filiali bancarie nei centri urbani. In alcuni hotel e sicuramente in alcune città è possibile pagare con la carta di credito.

Fuso orario in Marocco

Il Marocco si trova nella fascia oraria di Greenwich e quindi non si fa il cambiamento di orario in primavera ne autunno. Rispetto alla Spagna il Marocco è un’ora indietro durante l’inverno e due ore di meno in estate.

consili2Clima in Marocco

Dovuto alla sua geografia: la fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, il basso monte, l’alta montagna, la steppa ed il deserto, in Marocco si trovano tutti i tipi di clima. In generale gode di un clima mitigato a eccezione di dicembre, gennaio e febbraio, i mesi più freddi dell’anno. Nel deserto durante il mese di agosto si raggiungono temperature fino 50 ºC.

Cosa portare nel viaggio in Marocco

consili3Occhiali da sole, crema solare, crema protettiva anti zanzare, crema labiale, sapone, fazzoletti di carta, ibuprofene, aspirine, lassativi, astringenti (soltanto come prevenzione), scarpe comode, sandali, giacca per il freddo della notte, batterie per gli apparecchi che hanno bisogno (in Africa le batterie sono di molto bassa qualità).

Cucina Marrocchina

I viaggiatori di altri Paesi devono bere soltanto dell’acqua in bottiglia. Il té consili4verde è la bevanda nazionale e spesso si prepara con la menta. Forma parte della tradizione e si tratta di tutto un rituale per fare il benvenuto all’ospite. Viene chiamato il “wkiskey berber” e si capisce se è ben preparato dalla sua turbante schiuma. I piatti nazionali sono il Tagine, uno stufato di carne e verdure, ed il Cous Cous, semola di grano cotta con molta cura al vapore di uno squisito stufato di verdure e carne.
Il segreto principale di tutta la gastronomia è la speciale selezione di grande varietà di spezie che esistono nella cucina marocchina. Il Pane è costante, ed è presente in tutti i pranzi. Nelle zone rurali ogni famiglia ha un forno di pietra o di argilla dove cuocere il pane impastato con cura per poter mangiarlo appena fatto. La Harira è la zuppa del Ramadan, una nutritiva miscela di pasta, riso, semola, verdure, spezie e coriandolo di forte sapore.

Acquistare in Marocco

consili6Nel momento di fare degli acquisti bisogna ricordare che il Marocco si trova in via di sviluppo quindi tutto risulta più economico che in Europa. Anche oggi si commercializza come tanto tempo fa con permuta, scambiando oggetti o cibo. Nelle piazze dei mercati è possibile acquistare di tutto, un’esplosione di odori e colori.
Inoltre è comune contrattare il prezzo, per comprare bisogna contrattare con il venditore con abilità e senza abusare. L’idea è cominciare con un prezzo un pó più basso da quel che sei disposto a pagare per l’oggetto desiderato e da qui il venditore fa una controfferta cominciando con questo ingegnoso gioco fino arrivare a un accordo.
Alcuni dei prodotti tipici sono l’acqua di zagara, acqua di rose, olio di argan, muschio, datteri, cous cous, harissa (sugo molto piccante), tappetti, fazzoletti stampati, turbanti, accessori di argento, tuniche, babbucce, fossili e quarzo estratto del paese, artigianato berbero e arabo, ceramica, tessuti, strumenti musicali (djarbuca, nacchere, gnawa…), infinita varietà di spezie come lo zafferano, cardamomo, cumino… così pregiate nell’antichità che venivano usate come moneta di permuta negli itinerari Viaggiareinmarocco.